Commenda

La Commenda è, propriamente, una voce che designa un benefizio ecclesiastico affidato (dato in commendam appunto) a un secolare usufruttuario che ne godeva la rendita. Da ciò si deduce che la rendita fosse annessa a un grado ecclesiastico o grado cavalleresco assimilato. Si tratta di un contratto in cui una parte investe il proprio lavoro e l'altra il capitale.

Origini

Secondo Robert Lopez[1] questo tipo di contratto potrebbe avere origini da transazioni simili quali la qirad (islamiche) e la chreokoinonia (bizantine).

Lo studioso J. H. Prior sottolinea che i principi alla base sono anche ascrivibili al contratto 'isqa ebraico e alla societas romana.

Etimologia

La commenda è un termine di agglutinazione proveniente dal latino classico commendare che coniuga due termini com ("con", "insieme") e mandare ("raccomandare", "affidare").

Altri significati: strumento finanziario medievale

Per commenda si intende anche una pratica del XII secolo esistente nelle città mercantili italiane, che permetteva a un possessore di denaro di non rischiarlo in proprio ma di anticiparlo a un mercante, che lo utilizzava poi per svolgere una determinata attività. Al termine dell'impiego, il capitale andava restituito e i guadagni divisi[2].

Note

  1. ^ Robert S. Lopez, The commercial revolution of the Middle Ages, 950-1350, Cambridge University Press, 2008 ISBN 9780521290463.
  2. ^ Vera Zamagni, Dalla rivoluzione industriale all'integrazione europea, p. 19

Bibliografia

  • John H. Pryor, The Origins of the Commenda Contract, Speculum, Vol. 52, No. 1, pp. 5-37, (Jan. 1977)
  • Vera Zamagni, Dalla rivoluzione industriale all'integrazione europea. Breve storia economica dell'Europa contemporanea, Bologna, Il Mulino, 1999. ISBN 9788815073389.

Voci correlate