Gian Matteo Giberti

Gian Matteo Giberti (Palermo, 1495Verona, 30 dicembre 1554) è stato un vescovo cattolico italiano.

Biografia

Gian Matteo nacque a Palermo, figlio naturale di una donna palermitana e di Francesco Giberti, capitano della marina genovese. Rimase con la madre circa dieci finché il padre, passato al servizio di Giulio II, lo chiamò con sé a Roma, dove condusse regolari studi, mostrandosi particolarmente versato nella lingua greca e latina, tanto da essere ammesso all’Accademia Romana.

Entrato al servizio di Giulio de’ Medici nel 1513, fu gratificato del beneficio dell’abbazia genovese di Santo Stefano e, in occasione dell’elezione al papato di Leone X, fu nominato segretario particolare del cardinale. Ordinato sacerdote nel 1521, alla morte del pontefice avvenuta il 1° dicembre di quell’anno svolse, per conto del cardinale Giulio, interessato a ricevere il sostegno alla sua Firenze delle potenze straniere, trattative diplomatiche che lo portarono nelle Fiandre, in Francia, in Inghilterra e in Spagna da dove ritornò in Italia nel gennaio 1522 insieme con il neo-papa Adriaan Florenszoon Boeyens.

Vescovo di Verona dal 1524, fu di tendenze filofrancesi e, inviato presso Francesco I, firmò l'adesione dello stato pontificio alla Lega di Cognac, da lui stesso ideata.

L'8 Agosto 1524 venne nominato vescovo nella diocesi veronese. Molto interessato alle attività spirituali, caritative e culturali, considerò indispensabile visitarla per constatare la situazione religiosa e i mali che affliggevano il Clero. Nel suo peregrinare, visitò 201 parrocchie, tra cui 70 pievi.

Dopo aver completato la preparazione del Concilio di Trento tornò a Verona dove morì il 30 dicembre del 1543.

Le sue Constitutiones, scritte per l'apostolato nella sua diocesi, ebbero larga influenza sul Concilio di Trento.

Scritti

  • Constitutiones Gibertinae
  • Costituzioni per le Monache
  • Monitiones generales
  • Edicta Selecta
  • Lettere Scelte

Fonti